maneggio Teramo

Corsi

Andrea - istruttore FISE secondo livello - per monta americana - tel. (+39) 347 5459801


Tipi di monta

Volendo fare una classificazione approssimativa, possiamo distinguere i seguenti tipi di monta

Monta Western - (monta americana) La monta americana nasce dall’esigenza di restare in sella per lungo tempo e per lavorare con il bestiame. La sella è più comoda, di dimensioni generose, leggera e caratterizzata da arcione e pomello pronunciati. La sua peculiarità è il pomolo o corno, usato nelle operazioni di cattura del bestiame con il lazo e necessariamente (un vitello pesa oltre 150 kg ) robusto. La posizione di monta è rilassata soprattutto per via delle staffe che vengono tenute lunghe, favorendo la posizione naturale della gamba. Maggiormente libera è anche  la  posizione del tronco e delle braccia mentre le redini vengono impugnate con una sola mano. Il cavaliere lavora molto difianchi dato che la maggior parte dei cavalli addestrati Western risponde bene ai minimi movimenti della vita e della testa di chi monta. Tra le discipline con monta western più note a livello sportivo: il barrel racing, una gara di velocità, che consiste nell’eseguire un percorso attorno a più barili nel minor tempo possibile, e il reining, ovvero una prova di addestramento rapido al galoppo.

Monta inglese: La monta inglese è legata alla conformazione della sella. La caratteristica distintiva della sella inglese è l’avere una coppia di cuscini, attaccati al di sotto del seggio e foderati con lana, schiuma o aria. Sotto di essi scorre un canale mediano, chiamato vita, che impedisce il contatto diretto fra le parti rigide della sella e la colonna vertebrale del cavallo. Si tratta di un accorgimento utile a non grattare sulla schiena dell’animale durante le fasi di movimento. La vita è costruita in modo da sostenere il cavaliere su un supporto di tela robusta che va dall’arcione anteriore al posteriore. Oltre al seggio e ai cuscini, le selle inglesi hanno su entrambi i lati un lembo di cuoio chiamato quartiere, che si pone fra la gamba del cavaliere e il cavallo e previene lo sfregamento. Data la piccola dimensione della sella e le staffe corte, chi monta deve tenere il busto eretto e le gambe ben piegate, cercando la massima aderenza al corpo del cavallo. Braccia e mani vanno tenute compostamente sopra il garrese dell’animale mantenendo una presa a due mani sulle redini. La monta inglese vanta molte specialità in ambito sportivo tra cui il salto ostacoli e il dressage.

Monta da lavoro - La monta da lavoro è una versione agonistica delle attività equestri praticate tradizionalmente per il lavoro in campagna e presso gli allevamenti. Essa viene regolamentata con precise norme che ne permettono la pratica in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale e consentono, altresì, il confronto internazionale con le analoghe discipline di monta da lavoro degli altri Paesi.
Questa disciplina ha lo scopo di promuovere la varie tipologie di monte da lavoro tradizionali.

Sono considerate monte da lavoro:
La monta maremmana
La monta tolfetana
La monta sarda
La monta napoletana
La monta siciliana
La monta murgese
La monta vaquera
La monta camarguese
La monta araba
La monta bardigiana
La monta catria
La monta haflinger
La monta western
La monta portoghese


Le andature

Le andature principali del cavallo sono tre:

Il passo - È l'andatura più lenta del cavallo (raggiunge una velocità che varia da 5 a 7 km/h). Questo tipo di andatura viene definito simmetrico perché l'appoggio delle due zampe anteriori avviene secondo intervalli di tempo regolari, e basculato perché il cavallo compie un movimento in verticale con il collo per darsi la spinta necessaria a portarsi avanti anche con il resto del corpo. Il cavallo poggia gli arti uno per volta, uno dopo l'altro, pertanto si riconoscono quattro tempi: anteriore destro, posteriore sinistro, anteriore sinistro e posteriore destro. A seconda della lunghezza del passo, distinguiamo un passo corto, un passo medio (in cui lo zoccolo posteriore del cavallo poggia sull'orma appena lasciata dallo zoccolo anteriore) e un passo lungo (in cui lo zoccolo posteriore del cavallo poggia davanti all orma appena lasciata dallo zoccolo anteriore).

Il trotto - È un'andatura saltata in due tempi per bipedi diagonali in questa successione: posteriore destro con l'anteriore sinistro (diagonale sinistro), posteriore sinistro con l'anteriore destro (diagonale destro). A questa andatura il cavallo raggiunge una velocità che varia dai 10 ai 55 km/h nelle corse al trotto. Nel trotto battuto il cavaliere si distacca dalla sella alzando e abbassando ritmicamente il bacino. Nel trotto seduto (detto anche trotto di scuola) invece si rimane seduti in sella seguendo il movimento del cavallo con il bacino.

Il galoppo - È l'andatura naturale più veloce e si svolge in tre tempi ma vi sono variazioni relative alla velocità da ottenere. Con posteriore destro che guida l'azione, la sequenza è: posteriore sinistro, bipede diagonale sinistro, anteriore destro, seguiti da un tempo di sospensione. La gamba che "guida" l'azione viene distesa fino alla linea immaginaria tracciabile dalla punta del muso al terreno che alla massima estensione può essere superata. Un Purosangue al galoppo può raggiungere, anche se solo per pochi minuti, i 70 km/h.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.